L'AREA DEL GENNARGENTU
Il massiccio del Gennargentu è il più importante gruppo montuoso della Sardegna. Nella sua vastità comprende tutta una diversità di paesaggi che lasceranno il visitatore amante della montagna ammaliato.
La zona settentrionale, raggiungibile partendo dall'abitato di Fonni, è dominata dal Monte Spada (1595 m) e dal Bruncu Spina (1829 m) dove sono presenti anche degli impianti sciistici. Dalla sommità se la visibilità è buona si può vedere il mare. I ripidi costoni scistosi si affacciano su ampie e verdi vallate.
Sul lato orientale del massiccio si può ammirare un paesaggio da favola presso il passo di Corr'e Boi (1246 m) così chiamato per la forma a sella dei due "corni di bue" del Monte Armario e del M. Nodu e' Littipori.
La zona centrale è dominata dalla vetta più alta della Sardegna, Perda Crapias (1834 m) (nota come Punta La Marmora), che si affaccia su incantevoli valli con numerosi ruscelli verso meridione.
Tutta l'area è ricca di sentieri naturalistici che permettono di godere delle bellezze floristiche e faunistiche. La natura scistosa delle rocce e la scarsa vegetazione ne fanno un paesaggio solitario e molto suggestivo.
Il settore meridionale cambia aspetto avvicinandosi alle Barbagie di Belvì e Seulo, dove iniziano a comparire formazioni geologiche più giovani, come i calcari dei "Tacchi" e dove l'area diventa più verde.
La flora del Gennargentu è costituita principalmente da specie mediterraneo-montane cui si associano arbusti ed erbe rare. Anche la fauna è ricca e costituita da mufloni, cinghiali, gatti selvatici, volpi, falchi, avvoltoi, aquile e grifoni.
Se ci si ferma nei paesi della zona, si godrà di una schietta ospitalità e della possibilità di gustare i prodotti della gastronomia locale.

